



Servizi di fisioterapia
RIABILITAZIONE ORTOPEDICA, SPORTIVA POST TRAUMATICA O CHIURURGICA
Lo studio di fisioterapia Binetti utilizza tecniche di mobilizzazione articolare, rinforzo muscolare, stretching, esercizi propriocettivi, pompages, terapie manuali e kinesiotaping, finalizzate al recupero funzionale nelle attività quotidiane e nel gesto sportivo dopo un infortunio o un intervento chirurgico.
Nel quadro delle problematiche sportive la maggior parte dei traumi riguarda le fasce muscolari e neurologiche. Si riscontrano spesso le rotture dei legamenti (responsabili del corretto funzionamento delle articolazioni), patologie del ginocchio, della spalla, del pube e del tendine d’Achille.
La riabilitazione sportiva è un complesso insieme di pratiche rivolte al trattamento di patologie di ambito strettamente traumatico. Tali pratiche sono effettuate per il pieno recupero di atleti in seguito all’handicap temporaneo di una determinata area anatomica lesa, o comunque sottoposta a terapie mediche intensive.
METODO BOBATH – RIABILITAZIONE NEUROLOGICA
Per trattare patologie di natura neurologica lo studio il Dott. Binetti si avvale di metodologie che a seconda della necessità utilizzano esercizi propriocettivo-sensitivi ed esercizi di stimolazione del reclutamento muscolare, mirando al recupero e al mantenimento delle funzioni motorie e sensitive in patologie acute (ad es. emiplegie, lesioni dei nervi periferici) e croniche (ad es. parkinson, patologie demielinizzanti).
Il metodo Bobath utilizzato dal Dott. Binetti è l’approccio riabilitativo più diffuso al mondo in ambito neurologico nella cure delle grandi sindromi neurologiche (ad esempio ictus) che poi possono esitare in emiplegie o paraplegie. Si basa sul modello del problem solving, rivolto alla valutazione e al trattamento di persone con disturbi della funzione, del movimento e del controllo posturale causati da una lesione del sistema nervoso centrale
L’approccio Bobath è un intervento ad ampio raggio ed è applicato a persone di qualunque età che abbiano subito un danno al sistema nervoso centrale indipendentemente dalla gravità della lesione.
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TECARTERAPIA
T.E.CA.R. sta ad indicare Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo ovvero il modo in cui la Tecarerapia trasferisce energia ai tessuti. Sinonimi possono essere “diatermia da contatto”, “diatermia a radiofrequenza” o “diatermia capacitiva resistiva”. È una terapia che agisce somministrando energia ai tessuti e le parole Capacitiva e Resistiva stanno ad indicare le modalità con cui può essere effettuata questa somministrazione.
La Tecarterapia può essere inserita in tutti i piani terapeutici per la cura e il trattamento delle patologie legate a mani, spalle, ginocchia, gomiti, anca, colonna vertebrale ed eliminare con efficacia dolori articolari nei pazienti sportivi e non. Inoltre la Tecarterapia può essere utilizzata nel trattamento dei traumi acuti, come nelle patologie croniche ma anche nella prevenzione agli infortuni e nei trattamenti pre-gara.
I benefici e i meccanismi fisiologici della Tecarterapia sono molteplici:
-Miglioramento dell’afflusso arterioso con incremento dell’apporto di sostanze nutritizie ed ossigeno (riduzione delle tensioni muscolari)
-Miglioramento del deflusso venoso linfatico con più efficiente espulsione di tossine e cataboliti (riduzione dell’infiammazione)
-Miglioramento dell’equilibrio di membrana di tutte le cellule presenti nell’area trattata Aumento del metabolismo
-Potenziamento e sinergia con principi attivi che si vogliono veicolare come trattamenti topici
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METODO SAHRMANN
Il metodo Sahrmann si fonda su concetti fisioterapici innovativi e propone un approccio riabilitativo basato sul recupero delle sindromi da alterazione del movimento. Il dolore muscolo-scheletrico viene interpretato alla luce dell’alterazione degli schemi di movimento, sui quali il fisioterapista interviene attraverso un adeguato programma di esercizi, semplici ma attentamente selezionati.
Ad oggi americana Shirley Sahrmann, docente della Washington University in S. Louis, è considerata uno degli esponenti di maggiore rilievo nel panorama della fisioterapia contemporanea. Il suo approccio si basa sulla premessa che un’alterazione, anche minima, della precisione del movimento determina microtraumi e, se non curata, evolverà in macro-traumi e dolore. I fattori che contribuiscono a queste disfunzioni del movimento sono le alterazioni della lunghezza, della forza, della rigidità dei muscoli e del loro schema di reclutamento, provocate da movimenti ripetuti e da posture mantenute.
TERAPIA MANUALE
La Terapia Manuale Ortopedica, conosciuta con l’acronimo inglese OMT (Orthopedic Manipulative Therapy), consiste:
- nella valutazione delle funzioni dell’apparato locomotore, e quindi dei sintomi, delle alterazioni della mobilità, e dei mutamenti tissutali;
- nel trattamento di queste condizioni mediante un approccio terapeutico altamente specifico, che include tecniche manuali, quali mobilizzazioni e manipolazioni, ed esercizi terapeutici.
La Terapia Manuale Ortopedica dà particolare rilevanza all’evidenza scientifica e clinica delle tecniche utilizzate. Gli obiettivi di questo approccio terapeutico sono quelli di alleviare la sintomatologia algica e ottimizzare al meglio le capacità funzionali del paziente.
La valutazione funzionale effettuata dal fisioterapista ha l’obbiettivo di analizzare la relazione che è presente fra la disfunzione del sistema locomotore e il quadro sintomatico riportato dal paziente. Mediante un processo iniziale basato sull’esame del paziente, partendo dalle sue condizioni soggettive e oggettive, il terapista manuale trae delle considerazioni che lo portano ad impostare una specifica tecnica di trattamento.